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L’allarme suona da solo: perché succede e cosa fare
Un antifurto che suona da solo ha quasi sempre una causa banale: batteria tampone esaurita, un contatto magnetico disallineato, un sensore mal posizionato o mal tarato, oppure un tamper — l’antimanomissione — rimasto aperto. Si trova leggendo la memoria eventi della centrale, che registra quale zona ha aperto e a che ora. Se il codice di disinserimento non funziona, non tagliare i fili della sirena: molte sono autoalimentate e strapparle peggiora la situazione.
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Le cause vere, in ordine di frequenza
Questo è l’ordine con cui le troviamo davvero, non quello che suona meglio.
- Batteria tampone esaurita — la batteria che tiene in vita la centrale quando manca la rete. Dura qualche anno e poi non regge più: l’impianto segnala «mancanza rete» e spesso suona. È la causa numero uno, ed è anche la più semplice.
- Contatto magnetico disallineato — una finestra o una porta che con gli anni non chiude più esattamente come prima. Il magnete si allontana di pochi millimetri e la centrale legge «zona aperta».
- Sensore volumetrico mal posizionato o mal tarato — una tenda che si muove, un termosifone che parte, il getto del condizionatore, il sole che entra da una finestra, un animale domestico. Il sensore vede un movimento e fa il suo mestiere.
- Tamper aperto — l’antimanomissione di un coperchio, di una sirena o di un sensore. Suona anche a impianto disinserito, ed è proprio quello che deve fare.
- Umidità o sovratensione dopo un temporale — colpisce i contatti esterni, l’alimentatore o la scheda della centrale.
- Dispositivo radio che non comunica più — batteria del singolo sensore esaurita o portata radio degradata dopo che è cambiato qualcosa in casa.
Il modo giusto di cercare: la memoria eventi
Qui sta la differenza fra risolvere e tirare a indovinare. Ogni centrale d’allarme tiene una memoria eventi: registra quale zona ha aperto, a che ora, quante volte, e se si è ripetuto.
Con quel dato in mano il problema smette di essere misterioso. Se la zona in allarme è sempre la stessa, il colpevole è quello e si va a vedere quel dispositivo. Se gli eventi sono sparsi su zone diverse e sempre alla stessa ora, si guardano alimentazione e batteria. Se coincidono con i temporali, si guardano i contatti esterni.
Senza leggere la memoria si finisce a sostituire pezzi a caso, e il falso allarme torna la settimana dopo. È anche il motivo per cui questa non è una diagnosi che si possa chiudere al telefono.
Perché suona anche se l’impianto è disinserito
È la domanda che ci fanno più spesso, e la risposta è quasi sempre una sola: il tamper, cioe’ l’antimanomissione. Serve a impedire che qualcuno neutralizzi l’impianto smontando un pezzo mentre non è inserito, quindi per costruzione suona anche a impianto spento.
Basta un coperchio non richiuso bene dopo un controllo, una sirena esterna sollecitata dal vento, un sensore urtato spostando un mobile. La seconda causa è la mancanza di rete con batteria già stanca: l’impianto avvisa che sta per restare senza energia, e lo fa nel modo più rumoroso che ha.
Se hai comprato casa e l’impianto c’era già
È una situazione più comune di quanto si pensi, e ha un problema in più: non sai che impianto è, non sai quali zone esistono e soprattutto non sai chi conosce i codici.
In questi casi il primo lavoro non è riparare, è fare l’inventario: quali dispositivi sono ancora vivi, quali zone sono attive, quali codici funzionano. Poi si cambiano i codici — che è la prima cosa da fare in una casa appena presa, esattamente come si cambia la serratura — e solo dopo si decide se basta un ripristino o se conviene un aggiornamento.
Cosa fare subito
- Prova a disinserire dalla tastiera con il tuo codice: molto spesso basta e non c’è niente di rotto.
- Leggi e annota il messaggio esatto sulla tastiera o sull’app: «zona 3 aperta», «guasto batteria», «tamper», «mancanza rete». È la prima informazione utile.
- Controlla se è andata via la corrente in casa: se è saltato il magnetotermico, la causa è quella.
- Fai un giro delle aperture: una finestra accostata dal vento o una porta-finestra che non chiude bene spiegano da sole la maggior parte dei casi.
- Se l’allarme è suonato dopo un possibile tentativo di intrusione, controlla porte e finestre prima di rientrare e, se vedi segni di effrazione, chiama il 112.
Cosa evitare
- Non tagliare i fili della sirena e non staccarle la batteria alla cieca: molte sirene sono autoalimentate e antimanomissione, e strapparle fa partire l’allarme invece di fermarlo.
- Non disattivare l’impianto «finché non passa qualcuno»: una casa senza antifurto durante un’assenza è esattamente quello che non vuoi.
- Non far resettare la centrale a chi non sa che impianto è: un reset fatto male cancella la programmazione, e da un’ora di lavoro si passa a una riprogrammazione completa.
- Non fermarti alla batteria se i falsi allarmi si ripetono: se la causa è un sensore mal posizionato, torna a suonare la settimana dopo.
Se la sirena non si ferma, se il codice non funziona, se i falsi allarmi si ripetono o se l’impianto non si inserisce più, conviene farlo vedere: Pronto Intervento Verona interviene su impianti di qualunque marca, H24 e festivi inclusi, al +39 351 403 1881.
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