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Come sbloccare un cancello automatico quando manca la corrente

Prima di qualsiasi sblocco consulta il manuale del modello e verifica che le condizioni previste siano accertabili senza rischi. Per basculanti e sezionali, con porta aperta o condizioni di molle, funi e bilanciamento dubbie, non rilasciare per fare una prova: chiama il tecnico e non passarci sotto. Se il modello o lo stato della porta non sono noti, fermati e chiama il tecnico. Nei modelli predisposti lo sblocco può essere sul motoriduttore o su un comando dedicato; numero di ante da liberare e riblocco dipendono dal manuale. Un’anta libera può muoversi da sola in pendenza.

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Illustrazione a matita di una mano che gira la chiave di sblocco nel motoriduttore di un cancello scorrevole
Lo sblocco manuale sta sul motoriduttore, sotto lo sportellino. Illustrazione.

Prima di tutto: è davvero la corrente?

Sembra ovvio e non lo è. Un cancello che non risponde può essere senza alimentazione, ma molto più spesso ha una sicurezza in allarme o il motore in blocco termico dopo troppi tentativi ravvicinati.

Lampeggio e spie sono indizi da confrontare con il manuale: un indicatore spento non prova da solo la mancanza di alimentazione, né un lampeggio identifica automaticamente una fotocellula. Annota le segnalazioni già osservate e non provocare nuove manovre.

Osserva soltanto etichette e comandi esterni già visibili su un quadro integro, asciutto e accessibile senza rischi. Con acqua, bruciato, danni o dubbi non fare riarmi e non aprire apparecchi: chiedi assistenza.

Dove si trova lo sblocco, tipo per tipo

Prima di qualsiasi sblocco consulta il manuale del modello e verifica che le condizioni previste siano accertabili senza rischi. Per basculanti e sezionali, con porta aperta o condizioni di molle, funi e bilanciamento dubbie, non rilasciare per fare una prova: chiama il tecnico e non passarci sotto. Se il modello o lo stato della porta non sono noti, fermati e chiama il tecnico. Le posizioni sotto sono esempi: non sostituiscono la procedura del modello né autorizzano a rilasciare una porta in condizioni dubbie.

  • Cancello scorrevole — sul motoriduttore, il blocco fissato a terra a fianco dell’anta. Quasi sempre uno sportellino con serratura triangolare o personalizzata; sotto, una levetta o un pomello da ruotare di 90 o 180 gradi.
  • Cancello a battente con bracci o pistoni — lo sblocco è su ogni motore, quindi su entrambe le ante. Sbloccarne una sola e poi spingere è il modo più rapido di piegare un braccio.
  • Motore interrato — lo sblocco è dentro la cassetta a pavimento, sotto un coperchio: è il caso in cui serve davvero la chiave giusta, e in cui conviene non improvvisare.
  • Basculante o sezionale motorizzato — spesso un cordino, di solito rosso, che pende dal binario del motore; in alternativa una serratura esterna di emergenza sulla facciata del box, che serve proprio quando l’auto è dentro e la corrente non c’è.

La chiave di sblocco: quella che nessuno trova

Il problema pratico più frequente non è tecnico: è che la chiave di sblocco è sparita. Viene consegnata all’installazione, finisce in un cassetto e ricompare dieci anni dopo, quando serve.

Se ti stai leggendo questa guida con il cancello che funziona, fai una cosa sola: trova la chiave adesso e mettila dove la ritrovi al buio, non dentro il cortile che il cancello chiude. È il consiglio più banale di questa pagina ed è anche quello che fa risparmiare più uscite.

Dopo lo sblocco: la cosa che quasi nessuno dice

Sbloccata l’automazione, il cancello non è più trattenuto da niente. Su un passo carraio in pendenza un’anta scorrevole libera può mettersi in movimento da sola, e pesa qualche quintale.

Posizione stabile, eventuale trattenuta e riblocco devono essere quelli previsti dal costruttore, senza legature o appoggi improvvisati. Prima di ridare comandi segui il ripristino indicato nel manuale e libera l’area di movimento. Il comportamento e l’eventuale apprendimento della corsa dipendono dal modello: la riprogrammazione non è una conseguenza universale dello sblocco.

Quando lo sblocco non basta

Se hai sbloccato e l’anta resta comunque durissima o non si muove, fermati: il problema non è elettrico ma meccanico. Su uno scorrevole possono essere le ruote di scorrimento o la guida piena di ghiaia; su un battente un cardine ceduto; su una basculante, quasi sempre, una molla di bilanciamento rotta o una fune spezzata.

Quest’ultimo caso è quello da trattare con più rispetto. Una basculante sbilanciata può scendere di colpo, e il peso che senti quando provi ad alzarla è la misura di quanto è sbagliato insistere.

Cosa fare subito

  1. Prima di qualsiasi sblocco consulta il manuale del modello e verifica che le condizioni previste siano accertabili senza rischi. Per basculanti e sezionali, con porta aperta o condizioni di molle, funi e bilanciamento dubbie, non rilasciare per fare una prova: chiama il tecnico e non passarci sotto. Se il modello o lo stato della porta non sono noti, fermati e chiama il tecnico.
  2. Individua il modello e le istruzioni del suo dispositivo di sblocco; se manca il manuale o non riconosci la manovra, fermati.
  3. Sui battenti verifica nel manuale quali ante e motori vanno liberati, prima di intervenire su qualsiasi parte.
  4. Solo alle condizioni previste e già accertate segui il manuale, tenendo libera l’area; interrompi la manovra se l’anta pesa o si muove in modo anomalo.
  5. Non lasciare un’anta libera che possa muoversi da sola: se non è possibile la trattenuta prevista dal costruttore, chiedi al tecnico la messa in sicurezza.
  6. Quando torna la corrente segui la procedura di riblocco del modello prima dei comandi, senza riprogrammazioni improvvisate.

Cosa evitare

  • Non spingere il cancello con l’automazione ancora bloccata: si rovinano cremagliera, pignone e bracci, e da una riparazione si passa a una sostituzione.
  • Non insistere col telecomando a ripetizione: se il motore è in blocco termico non serve, e se c’è un ostacolo si rischia di bruciare la scheda.
  • Non forzare una basculante che è diventata pesantissima: è il sintomo di una molla o di una fune cedute, e l’anta può scendere di colpo.
  • Non lasciare la chiave di sblocco dentro il cortile che il cancello chiude. Succede, e poi bisogna chiamare qualcuno per una chiave che sta a tre metri.

Se lo sblocco non c’è più, se la chiave è introvabile, se l’anta resta bloccata anche da sbloccata o se il cancello è rimasto aperto lasciando scoperto il passo carraio, conviene chiamare: Pronto Intervento DV è attivo H24, sette giorni su sette, al +39 351 403 1881.

Vedi il servizio: Cancelli automatici e basculanti →

Domande frequenti

Tutti i cancelli automatici hanno lo sblocco manuale?

Le automazioni prevedono dispositivi e procedure di emergenza specifici: posizione, chiave e manovra vanno verificati nel manuale del modello. Non trasferire la procedura di uno scorrevole a una basculante. Se porta, molle o funi sono dubbie, non rilasciare e chiama il tecnico.

Ho sbloccato il cancello ma non si muove lo stesso: perché?

Una resistenza anomala richiede una verifica: non distingue da sola tutte le cause. Interrompi la manovra e non forzare; su una basculante può esserci un problema di bilanciamento, molle o funi con rischio di caduta. Non rilasciare una porta instabile per fare una prova.

Devo ribloccare l’automazione quando torna la corrente?

Sì: segui il riblocco previsto dal manuale prima di ridare comandi, con area libera e senza persone sotto o vicino all’anta. Segnalazioni ed eventuale apprendimento della corsa dipendono dal modello; non è vero che ogni sblocco richieda una riprogrammazione.

Ho perso la chiave di sblocco: si può aprire lo stesso?

Di norma sì, e in molti casi senza danneggiare nulla, ma dipende dal modello e dal tipo di serratura di sblocco. È il tipo di intervento che facciamo tutti i giorni: chiama il +39 351 403 1881 e dicci marca e tipo di cancello, così arriviamo attrezzati.

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