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Allarme cablato o via radio: quale conviene per casa tua
In una casa in ristrutturazione, con le tracce aperte, conviene di norma l’impianto cablato: nessuna batteria, nessuna interferenza, dura decenni. In una casa già abitata conviene il via radio, che si installa senza opere murarie; costa in manutenzione — batterie da cambiare — e va scelto di qualità per evitare falsi allarmi e perdite di portata. Esistono anche impianti misti. La differenza vera la fa chi lo installa e come lo programma.
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Come funzionano, in due righe
In un impianto cablato ogni sensore — contatti alle finestre, volumetrici, sirena — è collegato alla centrale con un filo che porta segnale e alimentazione. In un impianto via radio i sensori comunicano con la centrale per radio e hanno ciascuno la propria batteria. Le funzioni sono le stesse: rilevare, segnalare, far suonare, avvisarti sul telefono. Cambia come i pezzi parlano fra loro e cosa serve per montarli.
Le differenze che contano davvero
| Cablato | Via radio | |
|---|---|---|
| Lavori in casa | servono tracce o canaline: si fa con la ristrutturazione | nessuna opera muraria: si monta in una casa abitata |
| Batterie | solo la batteria tampone della centrale e della sirena | una per ogni sensore, da cambiare periodicamente |
| Affidabilità del collegamento | il filo non ha portata né interferenze | dipende dalla portata radio: muri spessi e distanze contano |
| Falsi allarmi | meno esposto a disturbi | sensori mal posizionati o con batteria scarica sono la causa tipica |
| Ampliamenti | ogni sensore in più vuole un filo | si aggiunge un sensore senza lavori |
| Manomissione | i cavi si possono tagliare, ma sono dentro i muri | i sensori si possono schermare o disturbare, se il sistema non è protetto |
| Durata | decenni, con la centrale da aggiornare | buona, con manutenzione regolare delle batterie |
Nessuna colonna vince da sola. Vince l’impianto adatto alla casa che hai, installato bene.
Casa in ristrutturazione o casa abitata: è questa la domanda
Se le tracce sono aperte — ristrutturazione, casa nuova — il cablato costa poca fatica in più e ti ripaga per vent’anni: niente batterie, niente portata, niente interferenze. È anche il momento in cui si può prevedere il cavo per telecamere, videocitofono e domotica, così non si riapre più niente.
Se la casa è abitata e non hai in programma lavori, il via radio è la risposta: in una giornata l’impianto c’è, senza polvere. Va scelto di qualità — con protezione contro i disturbi e la manomissione, e con una portata verificata sul posto, non sulla scheda tecnica — e va manutenuto: una batteria scarica non segnalata è un sensore che non c’è.
Gli impianti misti esistono e sono spesso la scelta più sensata: cablato dove i cavi passano, radio dove no, ad esempio per il garage staccato o il piano mansarda.
Le domande da fare a chi ti fa il preventivo
- Quali zone protegge e come? Perimetrale (le aperture) o volumetrico (gli ambienti), o entrambi. Un preventivo serio elenca i sensori uno per uno e dove vanno.
- Cosa succede quando manca la corrente? Quanto regge la batteria tampone, e se ti avvisa.
- Come ti avvisa? Combinatore su linea fissa, modulo con SIM, app: e cosa fa se internet è giù.
- Chi rilascia la dichiarazione di conformità? Gli impianti di sicurezza ricadono nel D.M. 37/2008: chi li esegue e certifica deve essere abilitato per quella lettera. Da noi le lavorazioni per cui la legge richiede una specifica abilitazione sono eseguite e certificate da un’impresa abilitata della nostra rete, e il documento resta a te.
- Chi lo ripara fra cinque anni? Un impianto proprietario chiuso è un impianto ostaggio dell’installatore. Chiedi se i ricambi sono reperibili e se un altro tecnico potrebbe metterci mano.
- È un impianto o un abbonamento? Con le formule in abbonamento l’impianto spesso non è tuo e il contratto ha vincoli e penali: leggi cosa succede se disdici.
La vigilanza è un’altra cosa
Un impianto di allarme rileva e avvisa. La vigilanza — centrale operativa che riceve l’allarme, guardie giurate, pattugliamento, pronto intervento armato — è un servizio riservato agli istituti di vigilanza autorizzati, con cui il cliente stipula direttamente il contratto. Noi facciamo la parte tecnica: installazione, assistenza, riparazione, manutenzione. Se vuoi affiancare la vigilanza all’impianto, si sceglie un impianto che possa dialogare con una centrale operativa, e il contratto lo fai con l’istituto.
Cosa fare subito
- Scrivi cosa vuoi proteggere: quali aperture, quali ambienti, il garage, il giardino. È l’elenco da cui parte ogni preventivo serio.
- Guarda se in casa hai lavori in programma: cambia la risposta cablato/radio più di ogni altra cosa.
- Se hai già un impianto, fotografa la centrale e un sensore e mandaci le foto: spesso si aggiorna invece di rifare.
- Chiedi sempre un preventivo scritto con l’elenco dei dispositivi e chi rilascia la dichiarazione di conformità.
Cosa evitare
- Non scegliere sulla base del solo prezzo d’attacco: i sensori mancanti si scoprono il giorno in cui servivano.
- Non montare da soli un kit via radio comprato online senza verificare la portata nei punti reali della casa.
- Non trascurare le batterie: un sensore con batteria scarica è un buco nella protezione.
- Non confondere l’abbonamento a un servizio con un impianto tuo: leggi cosa succede alla disdetta.
Chiama il +39 351 403 1881 per un sopralluogo: ti diciamo se per casa tua ha senso il cablato, il radio o un impianto misto, e ti lasciamo una proposta scritta prima di qualunque decisione. Per gli impianti nuovi usciamo in tutta la provincia di Verona; sui guasti degli impianti esistenti interveniamo H24 a Verona e nei comuni vicini e, più lontano, fino a circa 150 km.
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